La psicologia del lavoro è un ambito d’intervento psicologico molto ampio e variegato, relativamente giovane, creativo e dinamico, che ha l’obiettivo di approcciarsi ai contesti di lavoro con sguardo curioso, orientato alla comprensione delle dinamiche che li governano e alla cultura che li anima, a livello esplicito o implicito; ma soprattutto, destinato al benessere delle persone che li vivono.
In questa pagina trovi una panoramica completa su tutti i principali interventi di psicologia del lavoro: dal coaching individuale al team-building, dalla formazione alla gestione dei gruppi, fino alla consulenza per le organizzazioni.
Dal punto di vista dei destinatari dell’intervento, si distinguono:
Contenuti:
- Interventi sui singoli individui
- Interventi sui gruppi
- Interventi sull’organizzazione aziendale
- Risorse
Interventi sui singoli individui
Tra gli interventi destinati al singolo individuo troviamo il coaching e la consulenza al ruolo, due modalità che, ognuna in modo diverso e con obiettivi diversi, aiutano professionisti e manager nel loro lavoro.
Coaching

Il coaching è una metodologia di “allenamento” e di affiancamento che mira a sviluppare il potenziale inespresso per migliorare performance personali o professionali.
Il coaching non è né una terapia né una consulenza; è una metodologia. Nel coaching non si propongono soluzioni preconfezionate ma si stimola il cliente a trovare le risposte e le modalità migliori per raggiungere gli obiettivi prefissati e definiti assieme. Il focus è sulla performance e sulla individuazione di un obiettivo che deve essere raggiunto attraverso la definizione di un piano di azione personalizzato.
Una curiosità. Sebbene siamo abituati a pensare che la parola coach nasca in ambito sportivo, le sue origini derivano dal francese coche, che a sua volta deriva dall’ungherese kocsis, che indicava dei particolari tipi di carrozze trainate da cavalli e condotte da una guida: il cocchiere.
Sebbene il coaching non sia una terapia, va inevitabilmente a toccare aspetti della personalità, debolezze e fragilità della persona. In questo senso, nonostante il proliferare di corsi di formazione in coaching, ritengo che sia opportuno che questo tipo di attività sia svolta da professionisti di comprovata esperienza, in possesso di competenze psicologiche e psicoterapeutiche.
Consulenza al ruolo
La consulenza al ruolo è un percorso di supporto finalizzato a promuovere la consapevolezza e la capacità di gestione del proprio ruolo all’interno dell’organizzazione. A differenza del coaching, che è orientato al raggiungimento di un obiettivo più specifico, la consulenza al ruolo è un percorso di più ampio respiro, orientato alla crescita professionale e personale, attraverso l’acquisizione di competenze relazionali e lo sviluppo di qualità personali utili a gestire dinamiche complesse in contesti complessi; leadership, comunicazione, gestione conflitti, facilitazione nella ridefinizione di compiti e ruoli e riadattamento degli stessi al mutare dei contesti.
Interventi sui gruppi
Si rivolgono ai gruppi di lavoro in genere; a quelli formali e strutturati, a quelli costituiti sulla base di compiti e obiettivi specifici, ai gruppi inter-ruolo, intra-ruolo ecc.. Va detto che i gruppi sono entità complesse, dinamiche, caratterizzate spesso da forte emotività e imprevedibilità, talvolta contraddittorie, lavorando con le quali è importante assumere una prospettiva che io chiamo “a zig-zag”, ovvero flessibile, non unidirezionale e non direttiva. Gli interventi coi gruppi sono:
Team-building

Il team-building è un approccio troppo spesso travisato e limitato nella cornice della classica attività outdoor di carattere sfidante; penso alle discese in canoa, alle traversate in barca a vela, alle arrampicate su alberi o su roccia ecc. Tutte attività interessanti ma non altrettanto utili: spesso, infatti, l’esperienza outdoor rischia di creare una partizione della realtà separata e scollegata dalla realtà quotidiana del lavoro. Come se le acquisizioni dell’outdoor non potessero, per la loro stessa natura, integrarsi nel contesto lavorativo reale.
Quello che accade col team building outdoor è un po’ quello che accade quando una coppia in crisi va in vacanza per provare a recuperare il rapporto. Tutto bello, naturalmente; fin quando la vacanza dura e si fanno cose nuove e divertenti. Ma quando la vacanza finisce e si ritorna alla routine quotidiana, ci si accorge che le problematiche sono ancora presenti. Questo perché il contesto influenza le reazioni delle persone e quindi anche le dinamiche di gruppo. Per contesto non intendo il contesto fisico in senso stretto quanto il fare attività del tutto avulse da quelle normalmente svolte nel contesto lavorativo. Ben venga quindi il team-building organizzato in un casolare durante il fine settimana in cui si fanno riunioni di gruppo, esercitazioni e role-playing; senza però doversi misurare con rafting, scalate, attività di cucina ecc..
Detto questo, cos’è il team-building? È un insieme di attività il cui obiettivo è il miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia dei gruppi di lavoro, grazie a un team- builder che funziona da catalizzatore dei processi d’apprendimento del gruppo.
Formazione

La formazione ha che fare col “dare forma”; in questo senso è un processo teso a migliorare, consolidare e aggiornare le competenze necessarie per lo svolgimento di una certa attività lavorativa.
A un livello base, la formazione è finalizzata a trasmettere delle informazioni, delle conoscenze teoriche, un sapere. La capacità di applicare le conoscenze acquisite in una situazione pratica riguarda invece il sapere fare. Via via che la formazione interessa aspetti relazionali, atteggiamenti e qualità personali, quali consapevolezza di sé, gestione emozioni, empatia, capacità decisionali, di gestione dello stress e delle relazioni con gli altri, si entra nel campo del saper essere.
La giusta combinazione di sapere, saper fare e saper essere varia al variare del tipo di mansione lavorativa. La formazione di un manager dovrà vertere principalmente sul “saper essere” mentre quella di un operaio specializzato sarà centrata principalmente sul “sapere fare”.
Inoltre, il consulente formatore deve, a seconda del tipo di formazione e dell’obiettivo formativo, essere capace di individuare le metodologie e gli strumenti formativi più adatti.
Gestione dei gruppi

Gestire un gruppo significa facilitare i processi e le dinamiche di gruppo. Il processo di gruppo riguarda la direzione, il movimento del gruppo verso un’obiettivo. Per aiutare il gruppo a raggiungere il suo obiettivo è però necessario gestire al meglio le dinamiche di gruppo, ovvero le relazioni, i conflitti, e i comportamenti che i vari componenti del gruppo mettono in campo nell’interagire tra loro. Rientrano in questo aspetto le simpatie e le antipatie, le gelosie, il bisogno di primeggiare, i vittimismi, le frustrazioni personali e le problematiche interiori che i componenti riversano all’interno del gruppo.
Il lavoro sui gruppi, o meglio coi gruppi, è di fondamentale importanza per l’andamento aziendale e per la produttività. Un gruppo ben funzionante riesce, infatti, ad avere un effetto trainante positivo anche su persone meno motivate, meno capaci o meno preparate. Tanto più il gruppo diventa determinante in tutte quelle fasi delicate della vita di un’organizzazione, come cambiamenti, transizioni e ristrutturazioni.
Interventi sull’organizzazione aziendale
Sono interventi di consulenza rivolti all’azienda nel suo insieme, come contenitore di processi e dinamiche che possono creare blocchi, difficoltà, malfunzionamenti a qualche livello del sistema. Questo approccio consiste nell’ascolto dei “sintomi” e nella ricerca di eventuali “segni”, un po’ come il medico, visitando un paziente che non conosce, ascolta quello che dice e contemporaneamente utilizza i suoi strumenti per rilevare segni di una qualche problematica. In questo caso, quindi, ciò che guida il consulente è oltre all’ascolto, il suo intuito, la conoscenza dei processi e delle dinamiche aziendali.
Pensi che uno questi interventi potrebbe aiutarti a gestire meglio la tua azienda o il tuo ruolo in azienda?