Come singoli individui, lo scopo principale della nostra vita è quello di conoscerci e manifestare tutte le nostre capacità, attitudini e potenzialità interiori.
Detto più semplicemente, dobbiamo essere e diventare ciò che siamo. Ognuno di noi, per essere felice e soddisfatto di sé e della propria vita, deve seguire il proprio destino, inteso come i propri “talenti” e la propria “vocazione” o, più in generale, la propria “voce interiore”.
Talvolta però ci lasciamo condizionare dalle circostanze esterne, dalle paure o dalle esperienze negative del passato al punto da perdere di vista noi stessi e la nostra vita; iniziamo così a sentirci insoddisfatti, demotivati e delusi, e tutto questo si manifesta, prima o poi, sotto forma di disagio e di malattia, a livello fisico o psicologico.

Egoismo o amore per se stessi?
Spesso confondiamo questo atteggiamento di cura e amore verso se stessi con l’egoismo e l’insensibilità verso gli altri. Niente di più sbagliato, poiché non possiamo dare agli altri ciò che non abbiamo nemmeno per noi stessi. Qualsiasi cambiamento parte da dentro e si manifesta all’esterno. Ciò significa che solo attraverso il nostro cambiamento personale possiamo cambiare in meglio anche il rapporto con gli altri e le nostre circostanze esterne.
“Tutto inizia con se stessi: qualsiasi cambiamento parte da dentro e poi si manifesta all’esterno”
— S. Falcini
Analisi e cambiamento
Nella terapia individuale mi pongo come obiettivo principale quello di costruire un rapporto basato sulla fiducia e sulla collaborazione, che serva come base per accendere nella persona il desiderio e la motivazione a conoscere se stessa e le proprie dinamiche interiori, favorendo una comprensione dei motivi che sono alla base delle sue problematiche.
La consapevolezza e la comprensione di sé rappresentano, a loro volta, la base su cui si va a costruire il cambiamento. Cambiamento, per come lo intendo io, significa lasciar andare tutto quello che ci fa soffrire, tutto quello che ci ha fatto ammalare e continua anche adesso a farci star male. Sto parlando di rapporti e dinamiche relazionali tossiche, emozioni negative accumulate nel tempo, convinzioni che ci portiamo dietro ma non ci appartengono davvero e indossare “maschere” che nascondono agli altri e a noi stessi chi siamo davvero. In breve, ogni tipo di condizionamento e di conflitto interiore.
In questo senso, cambiamento è sinonimo di liberazione e di guarigione.
Ma allora, il cambiamento è una cosa difficile e complicata, penserai… Niente affatto. La cosa più difficile è proprio continuare a star male, portandosi addosso pesi che non sono nostri! Ciò che ostacola davvero il cambiamento, semmai, è la convinzione che sia faticoso, complesso o che ormai sia troppo tardi per invertire la rotta. In realtà, tutti possono trarre giovamento da un lavoro su se stessi. L’unica condizione davvero necessaria? La motivazione a migliorarsi, che comporta la voglia di mettersi in discussione e di andare oltre le proprie vecchie convinzioni.
Stai vivendo un disagio emotivo e vorresti recuperare la tua serenità?
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