• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina

Stefano FALCINI

PSICOLOGO e PSICOTERAPEUTA

  • MI PRESENTO
    • Chi sono
    • Il mio metodo
    • Con chi lavoro
    • DOVE RICEVO
      • PISTOIA
      • PRATO
      • ONLINE
  • DI COSA MI OCCUPO
    • Performance & Mental Coaching
    • Consulenza Clinica Integrata
    • Psicologia Aziendale & Benessere Organizzativo
    • Crescita Personale & Relazionale
  • Blog
  • Iniziative
  • CONTATTI

HOME | Dipendenze e comportamenti disfunzionali

Dipendenze e comportamenti disfunzionali

In questa pagina affronto il tema delle dipendenze e dei comportamenti disfunzionali a esse collegati, analizzandone le basi biochimiche e le dinamiche psicologiche. Tutto questo, al fine di offrire spunti utili alla gestione e alla risoluzione di questa problematica, oggi di grande rilevanza sociale.

Oggigiorno le dipendenze arrivano sempre più frequentemente all’osservazione clinica, specie nelle forme più “moderne”, quelle legate al gioco, all’utilizzo delle tecnologie e dei social, al sesso e anche dipendenze di tipo affettivo. Una probabile spiegazione sta forse proprio nell’utilizzo sempre più massiccio e frequente dei social media e del web in generale, che favoriscono un atteggiamento “mordi e fuggi”, consumistico o comunque improntato all’ottenimento di un piacere immediato.

Contenuti:

  • Le basi biochimiche delle dipendenze
    • Il sistema dopaminergico come spinta motivazionale
    • C’è dopamina e dopamina!
    • Questione di quantità
  • Conclusioni e indicazioni d’approccio alla dipendenza
  • Risorse
    • Pagine di riferimento
    • Articoli di approfondimento tematico

Le basi biochimiche delle dipendenze

Il messaggio biochimico dei neurotrasmettitori si trasmette attraverso le cellule grazie ai recettori
I neurotrasmettitori rilasciano il loro messaggio chimico nello spazio intersinaptico tra i neuroni e questo va a legarsi a recettori specifici sul neurone successivo, attivandolo o inibendolo. 

Candace Pert, neuroscienziato di fama mondiale, scoprì che nel nostro cervello c’erano dei recettori ai quali si “legavano” le endorfine, le encefaline e le dinorfine (tutte molecole chiamate anche oppioidi naturali o “ormoni del piacere”) per esplicare la loro funzione, che è quella di produrre una sensazione di benessere generale, lieve euforia e anche un certo effetto analgesico diffuso in tutto l’organismo. Questa e altre scoperte la portarono a dire che non aveva più senso parlare di mente e corpo come entità separate o separabili ma sarebbe più corretto parlare di corpomente, per riferirsi a un’unica entità, in cui a tutto ciò che accade nel corpo corrisponde un cambiamento a livello mentale e la mente si rispecchia automaticamente nel corpo. Questo aspetto è fondamentale per comprendere le dipendenze. Vediamo perché.

Rappresentazione di sinapsi e neurotrasmettitori, il sistema di comunicazione chimica del cervello
Il dialogo chimico tra neuroni: dove nasce la spinta motivazionale

Ogni esperienza che ci procura piacere e gratificazione, attraverso le produzione di endorfine, stimola il nostro cervello a rilasciare dopamina, un neurotrasmettitore della famiglia delle catecolamine, che svolge un ruolo importante in varie funzioni come movimento, apprendimento, emozioni, motivazione e gratificazione. Ebbene, la dopamina memorizza quella sensazione di piacere, la registra come gratificante e ci spinge a ripetere quell’esperienza. In questo senso la dopamina non produce direttamente la sensazione di piacere (come spesso erroneamente si legge in giro per il web) ma agisce come motivazione alla ripetizione di un’esperienza che può esser fonte di gratificazione e di piacere.

Altre volte invece, è la dopamina che ci spinge direttamente alla ricerca di un’esperienza piacevole e gratificante. Come quando, ad esempio, prefigurarsi un’esperienza piacevole è sufficiente a farci agire alla ricerca di quell’esperienza.

Nel primo caso, quindi, la dopamina si attiva dopo l’ottenimento di una ricompensa mentre nel secondo caso si attiva prima di una ricompensa, in previsione di un piacere piuttosto che a seguito dell’ottenimento di un piacere.

Queste due “fasi”, distinte per chiarezza espositiva, rappresentano in realtà un unico percorso dopaminergico che funziona da spinta motivazionale alla ricerca/ripetizione di esperienze che sono fonte di piacere e di gratificazione.

L’attivazione del sistema dopaminergico è spesso considerata la causa delle dipendenze patologiche, poiché stimolando la ricerca di ulteriori esperienze gratificanti porta alla ripetizione di certi comportamenti che, ancorché dannosi, procurano alla persona una sensazione di piacere della quale non riescono a fare a meno. Tuttavia, alla luce delle recenti acquisizioni in letteratura (Agnoletti, 2019), la questione merita qualche approfondimento in più.

Il sistema dopaminergico come spinta motivazionale

Rappresentazione astratta della mente e delle reti neurali, simbolo della spinta motivazionale e della volontà
La dopamina e l’attivazione del sistema dopaminergico come motore della motivazione e della ricerca di senso

Si è visto che l’attivazione del sistema dopaminergico è al servizio di una spinta motivazionale “indifferenziata” che si manifesta non necessariamente al servizio del piacere immediato ma anche in relazione a scopi più “nobili” e differiti nel tempo, legati alla crescita personale o comunque in linea con obiettivi di benessere; l’arrivo al traguardo di una lunga gara, la conclusione di un percorso di studi, la lettura di un libro, l’ascolto di una bella musica, il raggiungimento di un obiettivo personale, aver mangiato qualcosa di buono, una sensazione di pace e serenità interiore, un rapporto sessuale col partner tanto desiderato ecc.

In questo senso è riduttivo identificare la causa della dipendenza nell’attivazione del sistema dopaminergico. Non solo perché le evidenze scientifiche ci suggeriscono qualcosa di diverso, ma anche perché attribuendo la dipendenza a cause esterne finiamo per deresponsabilizzarci ulteriormente rispetto alle nostre scelte.

C’è dopamina e dopamina!

Non è l’attivazione del sistema dopaminergico in sé a causare la dipendenza ma solo una specifica configurazione del sistema dopaminergico (tra le aree che fanno parte del sistema dopaminergico, sembra che nel caso della dipendenza patologica vi sia una dominanza funzionale del sistema mesolimbico rispetto alla corteccia prefrontale). 

Questione di quantità

Quando un comportamento viene ripetuto più volte, come nel caso della dipendenza patologica, il sistema della dopamina si attiva sempre meno intensamente e per meno tempo, a differenza di quello che si era sempre pensato (una maggior attivazione dopaminergica nel caso delle dipendenze). Tra l’altro, c’è maggior attivazione della dopamina nel caso si stia per addentare un panino succulento rispetto a quando si assume un’anfetamina.

Conclusioni e indicazioni d’approccio alla dipendenza

Una lampadina davanti a tre porte con punti di domanda, simbolo della capacità di scelta e della volontà nel superare le dipendenze
La dipendenza si supera con la consapevolezza di sé e con il desiderio di riappropriarsi della volontà di scelta

Le indicazioni scientifiche ci portano a ritenere che la persona con una dipendenza patologica (l’aggettivo patologica sarebbe superfluo perché la dipendenza è già un concetto patologico) non è “vittima” della dopamina, che lo spinge a giocare compulsivamente o ad assumere una sostanza, ma “sceglie” di lasciarsi andare a quel comportamento, evitando di dare perso alle possibili conseguenze e privilegiando la dimensione edonistica del piacere immediato, del piacere fine a se stesso. In qualche modo, quindi si lascia andare a un certo comportamento che si struttura come abitudine.

In questo senso, più che essere la causa, la dopamina sarebbe la conseguenza di una scelta (o di una non scelta, se vogliamo sottolineare il lasciarsi andare passivamente a comportamenti che portano a un piacere immediato).

Il problema della dipendenza, quindi, più che essere attribuibile a cause biochimiche, può essere letto come un deficit a livello della volontà di scelta e di quale indirizzo dare al proprio agire e alla propria vita.

Agnoletti M. (2019) – I tre falsi miti del circuito dopaminergico e il suo vero ruolo

Vuoi dare un nuovo indirizzo alla tua vita? Chiedi un supporto professionale

Chiama ora Whatsapp

📚 Risorse e Approfondimenti

Pagine di Riferimento

Dipendenze – per un’analisi dei vari tipi di dipendenza e dei possibili interventi terapeutici

Disturbi di personalità – una problematica nella quale si ritrovano aspetti e dinamiche di “discontrollo degli impulsi” che sono tipiche anche delle dipendenze patologiche

Ansia – spesso l’ansia è presente anche nelle dipendenze, soprattutto in associazione al “craving” ovvero al senso di tensione che spinge la persona alla ricerca di una sostanza o di una certa attività dalla quale è dipendente

Articoli e approfondimenti

Per comprendere una forma di dipendenza spesso non riconosciuta o sottovalutata, la dipendenza affettiva; cos’è, come si manifesta e quali sono le dinamiche che la alimentano all’interno dei rapporti di coppia

Nella persona dipendente, spesso si osserva una scarsa consapevolezza di sé e delle proprie dinamiche interiori. E ciò di cui non siamo consapevoli finisce per acquisire potere su di noi

La gestione delle emozioni è un aspetto centrale del percorso di guarigione dalla dipendenza.

Più che da meccanismi biochimici, la dipendenza sarebbe causata da un deficit a livello della volontà. Determinante in tal senso è l’aspetto della motivazione e del perché talvolta è così difficile cambiare nonostante affermiamo di volerlo fare

Le dipendenze sono problematiche in forte aumento. Alla base del dilagare di questo tipo di disagio ci sono anche meccanismi di condizionamento sociale. Se ti interessa saperne di più leggi anche condizionamenti, manipolazione e libertà personale

Footer

Contatti

Dr. Stefano FALCINI
Via Eugenio Montale, 131
51100 PISTOIA

tel: +39 338 4475335
mail: info@stefanofalcini.com

Seguimi sui social

  • Facebook
  • Instagram
  • LinkedIn
  • Telegram
  • TikTok
  • Twitter
  • YouTube

Ti interessa qualcosa in particolare?

STUDI: Pistoia, Via Eugenio Montale, 131 • Prato, Via Piero Gobetti, 26
Dr. Stefano FALCINI - Psicologo, Psicoterapeuta, Mental coach
Tel: 338 4475335
P.Iva 01864440977
Iscritto all'Albo degli Psicologi della Toscana al n° 2826
Licenza Creative Commons | Privacy | Cookie | Icone: Flaticon

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}