Si può uscire dalla dipendenza? Sì; ma devi sapere che spesso la volontà non basta se non impari anche a gestire e a mettere a tacere quella parte di te che ti vorrebbe ancora dipendente e alla quale non interessa nulla del tuo benessere

Il problema
Se ti senti alla continua ricerca di un appagamento che non riesci mai a trovare e avverti comunque un senso di vuoto dentro di te, allora probabilmente vivi una problematica di dipendenza, che si manifesta nel “buttarti” a capofitto in quella o quell’altra attività, dalla quale ti senti irrefrenabilmente attratto. Ogni volta che ti lasci andare all’oggetto della tua dipendenza, sperimenti un senso di gratificazione immediata che però non ti soddisfa, e anzi, ti spinge a ripetere di nuovo quel comportamento
La soluzione
La soluzione a questa problematica richiede l’intervento di un professionista che sappia aiutarti ad esplorare e mettere in luce le tue dinamiche interiori, che probabilmente riguardano i temi del “vuoto”, dell’attaccamento, del valore che ti riconosci come persona e dell’amore per te stesso. Senza escludere l’aspetto delle emozioni e delle immagini mentali che precedono il ricorso alla sostanza o all’attività oggetto delle tua dipendenza.
Adesso voglio farti una domanda: perché non riesci a darti da solo e in altro modo quella gratificazione che ricevi dal fatto di lasciarti andare alla tua dipendenza?
Il nucleo della dipendenza
- craving, ovvero la sensazione crescente di desiderio ma anche di tensione e disagio che precede l’assunzione di una sostanza o la pratica di un certo comportamento
- discontrollo degli impulsi e instabilità dell’umore; sono i tratti interiori tipici delle persone con dipendenza
- senso di gratificazione che la persona sperimenta a seguito dell’uso della sostanza o della messa in atto del comportamento. Questa gratificazione, risultato dell’attivazione del meccanismo biochimico della dopamina, sarebbe la molla principale che spinge la persona a ripetere di nuovo tale comportamento
- la sostanza o comportamento diventa così importante al punto che la vita della persona non ha più senso senza l’oggetto di dipendenza
Piccoli consigli per la gestione del craving
- mettersi in ascolto delle sensazioni psicofisiche che avvertiamo dentro di noi quando sentiamo l’urgenza di attuare un certo comportamento di dipendenza
- cercare di focalizzare la nostra attenzione su qualche altra attività che potrebbe darci gratificazione e potrebbe farci semtire bene senza le controindicazioni della dipendenza
- decidere di concentrarsi sull’attività “sostitutiva” e cercare di esercitare uno sforzo di volontà, rammentandoci sempre che oltre alla gratificazione il nostro obiettivo è quello del nostro benessere
Se anche tu vuoi uscire dalla dipendenza e sentirti finalmente libero
Sapevate che…
Oltre alle dipendenze “tradizionali”, ovvero quelle da sostanze (alcol e droghe), la fanno da padrone quelle legate alle tecnologie, ai contesti dell’età contemporanea: gioco, internet, social-network, shopping compulsivo, realtà virtuali. Una ricerca del Ministero della Salute effettuata nel 2014 parla di 700.000 italiani a rischio di instaurare una dipendenza da gioco e di 300.000 già assorbiti dal vortice del gioco
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