
Possiamo usare a nostro favore la forza della mente? Ma cos’è la mente?
La mente è il risultato dell’attività del cervello, il cervello in azione. In tal senso è una funzione psichica che ci consente di immaginare e di pensare a cose reali o realmente accadute. Ma anche a cose irreali e mai vissute. Possiamo così ricordare un particolare episodio della nostra vita e organizzare e pianificare gli impegni della nostra giornata lavorativa.
Ma anche immaginare di essere sdraiati al sole su una spiaggia dei tropici o fantasticare di volare su un elefante volante bianco a pois rossi. Va da sé che la mente è una cosa astratta. Non esiste una sede fisica della mente; esiste però un substrato biologico, il cervello, che attraverso tutta una serie di collegamenti a impulsi elettrochimici rende possibile l’attività mentale.
La mente e il cervello: l’immateriale che cambia la materia
Facendo le debite differenze, il cervello può essere visto come l’hardware, la macchina fisica necessaria per il funzionamento della mente. La mente può essere invece paragonata al software, al programma utilizzato per trattare dati e informazioni. Diversamente da ciò che accade per il computer – dove il software non modifica la struttura dell’hardware – si è recentemente scoperto che l’attività mentale influenza il funzionamento stesso del cervello, sia attraverso la creazione di nuove connessioni e collegamenti neuronali sia a livello biochimico e neuroanatomico. Ogni pensiero, infatti, stimola il rilascio di specifiche sostanze chimiche (neurotrasmettitori) che influenzano non solo gli stati mentali e l’umore ma anche il funzionamento di certe aree cerebrali.
Ad esempio, pensare a una situazione che suscita paura innesca uno stato di allarme generale in tutto il corpo che, se persistente nel tempo, va ad alimentare e rinforzare la paura stessa, attirando altri pensieri di paura e rendendo la persona ancora più suscettibile a certi stimoli, attraverso una sensibilizzazione del sistema limbico (l’insieme delle strutture cerebrali deputate al controllo emotivo). In questo modo la paura si struttura in ansia e l’ansia, se non opportunamente gestita, finisce col condizionare anche il comportamento della persona, che inizierà dapprima a evitare certi stimoli e certe situazioni sociali per poi isolarsi e chiudersi in se stessa, scivolando verso una deriva depressiva. Esiste, quindi, un preciso legame causale tra stress, ansia e depressione.
La forza della mente e dei nostri pensieri
Quanto detto finora ci porta a fare alcune importanti considerazioni:
- la mente può modificare la materia;
- ogni pensiero e ogni immagine che proiettiamo sul nostro schermo interiore produce delle reali modifiche nel nostro corpo e può influenzare le nostre circostanze esterne. Ogni pensiero, ogni immagine mentale attiva dei circuiti neuronali specifici e attraverso questi circuiti, da vita ad una cascata di molecole che si diffondono in tutto il corpo modificando la nostra stuttura biochimica. Nutrire e coltivare pensieri positivi ha un effetto positivo sulla nostra salute e sulla nostra vita, in virtù dell’energia positiva che da essi scaturisce; pensieri negativi, specie se ripetuti nel tempo, condizionano negativamente il nostro stato di salute e le nostre circostanze esterne.
- utilizzando le nostre risorse interiori e sfruttando al meglio le potenzialità della mente (ovvero attraverso un percorso di crescita personale) possiamo migliorare il nostro stato di salute e le nostre circostanze esterne. Siamo responsabili di noi stessi e della nostra vita! Il nostro star bene e la nostra felicità non dipendono da ciò che ci accade o da ciò che gli altri dicono o fanno; dipendono da ciò che noi pensiamo e crediamo di noi stessi. Non siamo vittime, ma protagonisti e autori della nostra vita!
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