Spesso demonizziamo lo stress senza sapere che senza di esso il nostro organismo non riuscirebbe a reagire e adattarsi alle circostanze esterne. Quindi, meno male che lo stress esiste! La questione, semmai, è riuscire a evitare che si trasformi nel nostro peggior nemico e comprometta la nostra salute

Il problema
Se vivi un continuo stato di tensione psicofisica, fai fatica a dormire, hai mal di testa o sintomi lievi come vertigini, cattiva digestione, problemi dermatologici, palpitazioni, allora è probabile che tu stia accusando le conseguenze negative dello stress. Ciò significa che da qualche parte e per qualche motivo si è attivato lo stress e non si spento al momento giusto, mettendo in moto delle reazioni psicofisiche che nel tempo si sono manifestate come disturbi funzionali a livello dei vari apparati. Il mio consiglio è quello di intervenire; non aspettare che questi disturbi funzionali si trasformino in vere e proprie patologie organiche!
La soluzione
Un professionista può aiutarti a capire cosa sta accadendo nel tuo orgnanismo e mettere in moto un processo di riequilibrio. Questo significa intervenire sui tuoi pensieri, sul tuo dialogo interiore e sulla gestione delle emozioni, imparando a stimolare una risposta contraria a quella dello stress, attraverso le tecniche di rilassamento, di meditazione o di visualizzazione mentale
Le fasi dello stress
- una fase di allarme: l’organismo si attiva e mobilita le energie per reagire a uno stimolo o a una situazione percepita come stressante. Aumenta la produzione di ormoni dello stress, tra cui adrenalina e cortisolo, che determinano un innalzamento della frequenza e della pressione cardiaca, a cui segue un aumento della tensione muscolare (grazie al maggior afflusso di sangue ai muscoli) e una diminuzione dell’attività gastrointestinale
- una fase di resistenza: se lo stressor persiste l’organismo tenta, pur con notevole sforzo, di resistere – di adattarsi – alla situazione e ripristinare un equilibrio interno, cercando di normalizzare gli indici fisiologici
- una fase di esaurimento: se la situazione stressante persiste o risulta troppo intensa, si entra in una fase di esaurimento in cui l’organismo non riesce più a difendersi (non riesce più a resistere) e, venendo a mancare la sua naturale capacità di adattamento alla situazione, va incontro a danni e disturbi di tipo fisico, psicologico e comportamentale.
“Non è un pericolo, ma piuttosto la minaccia di un pericolo a innescare più spesso la risposta di stress.”
— Daniel Goleman
Stai male ma il medico ti dice che non hai niente? Potrebbe essere lo stress…
Sapevate che…
Circa il 50-80% dei pazienti che ricorrono a un medico generico soffrono di disturbi psicosomatici. Tra i pazienti ospedalizzati per disturbi di competenza internistica si può calcolare vi sia il 30-40% di malati psicosomatici. In dermatologia la percentuale di affezioni psicosomatiche sale all’80%, con tendenza ad aumentare. Nonostante ciò, la maggior parte dei medici, data la formazione ricevuta all’Università, non ha in genere la preparazione necessaria per trattare in modo efficace tali pazienti.
fonte: Günter Ammon, Treccani – Enciclopedia del Novecento (1980)
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Domande frequenti (Faq)
È vero che lo stress può farmi ammalare?
Verissimo. Ce lo dice la neuropsicoendocrinoimmunologia, una disciplina che studia le complesse interazioni tra mente e corpo. Quando parliamo di stress non parliamo solo di stanchezza fisica ma anche e soprattutto di una incapacità del nostro organismo di “rispondere” adeguatamente alle sollecitazioni della vita quotidiana (stressors).
I nostri pensieri giocano un ruolo fondamentale in questa incapacità di risposta agli stressors; quello che ci raccontiamo, i pensieri che facciamo in reazione agli stimoli esterni vanno infatti a innescare tutta una serie di risposte biochimiche a livello del Sistema Nervoso Neurovegetativo (che regola le nostre funzioni vitali involontarie), del sistema endocrino, con la modifica dei livelli ormonali e, infine, del sistema immunitario, che va ad aumentare o ad inibire la capacità difensiva del nostro organismo, rendendoci più suscettibili alle malattie.
Come faccio a ridurre lo stress?
Ridurre lo stress significa riportare il nostro organismo in una situazione di equilibrio, mettendolo nella condizione di poter affrontare con successo le sfide e le sollecitazioni che la vita quotidianamente ci offre. Per fare questo è necessario, oltre a non “abusare” delle nostre risorse fisiche, imparare ad utilizzare al meglio la nostra mente, assumendo un atteggiamento più positivo, esercitandosi nelle tecniche di rilassamento psicofisico e inserendo nella nostra giornata un momento dedicato alla meditazione. Queste pratiche, infatti, vanno a diminuire l’attivazione corpo-mente, riducendo il livello degli ormoni dello stress e normalizzando i parametri delle nostre funzioni vitali.