• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina

Stefano FALCINI

PSICOLOGO e PSICOTERAPEUTA

  • MI PRESENTO
    • Chi sono
    • Il mio metodo
    • Con chi lavoro
    • DOVE RICEVO
      • PISTOIA
      • PRATO
      • ONLINE
  • DI COSA MI OCCUPO
    • Performance & Mental Coaching
    • Consulenza Clinica Integrata
    • Psicologia Aziendale & Benessere Organizzativo
    • Crescita Personale & Relazionale
  • Blog
  • Iniziative
  • CONTATTI

HOME | Blog | Quando la realtà supera la fantasia

Quando la realtà supera la fantasia

25 Febbraio 2020 by Stefano Falcini Lascia un commento

la paura e il coronavirus

Quello a cui assistiamo in questi giorni supera qualsiasi fantasia: il panico generalizzato, la ressa per l’approvvigionamento alimentare, la conta dei contagi e dei decessi; un bollettino di guerra che ci accompagna quotidianamente e a cui rischiamo di abituarci. L’informazione che riceviamo è altrettanto confusa: dubbi, incoerenze, parzialità e un’inutile quanto squallido rimpallo di accuse e responsabilità.

Detto ciò, senza addentrarci nel territorio delle questioni medico-biologiche dove, ugualmente, non c’è univocità e concordanza sulla gravità del fenomeno, non possiamo fare a meno di rilevare gli effetti che il virus sta già avendo sulle persone: non quelli biologici, ovviamente, ma quelli emotivi. La paura, infatti, è più contagiosa, poiché non richiede il passaggio di un agente infettivo: sono le persone stesse che, prese nella morsa emotiva della comunicazione che arriva dall’esterno – indipendentemente dal fatto che le informazioni che veicola siano vere o meno – entrano in risonanza con quella vibrazione negativa, che le avvolge e si espande, trasformandosi in una valanga che travolge un numero sempre maggiore di persone, fino al punto di condizionare il pensiero e il comportamento della maggioranza della popolazione. Stiamo parlando del ben noto effetto “massa critica” per cui quando una convinzione si espande oltre una certa soglia, diventa automaticamente condivisa da tutti o, almeno, dalla maggioranza. In altre parole, la paura si autoalimenta, crea altra paura e rende le persone deboli e più malleabili, al punto tale che sono loro stesse a chiedere restrizioni e misure di controllo della loro libertà personale.

Stando così le cose, più che interrogarci sulla virulenza del Coronavirus – peraltro ancora da verificare – la domanda che dovremmo farci è: perché ci lasciamo prendere così facilmente dalla paura? E cosa possiamo fare per uscire da questo stato d’animo?

La risposta alla prima domanda ha a che fare col senso d’inferiorità e col fatto che ci sentiamo impotenti di fronte alle situazioni, convinti come siamo di non poter influenzare in alcun modo quello che ci accade, fuori e dentro il nostro corpo.

Rispetto invece al come uscire dalla morsa della paura, ritengo sia del tutto inutile dire alle persone di stare tranquille quando contemporaneamente si chiudono interi paesi in quarantena, s’impedisce l’accesso a luoghi e attività pubbliche e si mette in guardia la popolazione sui pericoli del contagio. Sappiamo, infatti, che la reazione emotiva è molto più veloce del pensiero razionale, e una volta percepito il pericolo si innesca e fa il suo corso, attivando il sistema neurovegetativo e mettendo in allarme il corpo e la mente. La cosa migliore che possiamo fare, invece, è prendere consapevolezza di questo meccanismo di contagio emotivo e provare a chiudere le porte a tutte le informazioni che ci giungono dall’esterno, trascorrendo il proprio tempo libero coltivando hobbies e interessi, ascoltando buona musica, facendo belle passeggiate all’aria aperta e provando a focalizzarci su un mindset positivo; non per mettere le testa sotto la sabbia ma per provare a costruire un proprio spazio di decompressione, un proprio microcosmo che possa “proteggerci” dalle incursioni della paura e dal turbinio mediatico.

“Esiste una sottile paura della libertà, per cui tutti vogliono essere schiavi. Tutti, naturalmente, parlano della libertà, ma nessuno ha il coraggio di essere davvero libero, perché quando sei davvero libero, sei solo. E solo se hai il coraggio di essere solo, puoi essere libero.”

– Osho


Condividi

Archiviato in:Condizionamenti socio-culturali

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Footer

Contatti

Dr. Stefano FALCINI
Via Eugenio Montale, 131
51100 PISTOIA

tel: +39 338 4475335
mail: info@stefanofalcini.com

Seguimi sui social

  • Facebook
  • Instagram
  • LinkedIn
  • Telegram
  • TikTok
  • Twitter
  • YouTube

Ti interessa qualcosa in particolare?

STUDI: Pistoia, Via Eugenio Montale, 131 • Prato, Via Piero Gobetti, 26
Dr. Stefano FALCINI - Psicologo, Psicoterapeuta, Mental coach
Tel: 338 4475335
P.Iva 01864440977
Iscritto all'Albo degli Psicologi della Toscana al n° 2826
Licenza Creative Commons | Privacy | Cookie | Icone: Flaticon

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}