La meditazione comprende il rilassamento psicofisico ma va ben oltre. È una pratica di consapevolezza, d’introspezione e di focalizzazione su di sé e sul proprio mondo interiore. Ma anche una pratica di salute e di benessere

Meditare significa riconnettere la mente al corpo, e aprirsi alla possibilità di sperimentare anche la propria dimensione spirituale. Concretamente, si tratta di porre attenzione al momento presente, intenzionalmente e in modo non giudicante. Chi medita dirige la propria attenzione su quello che accade nella propria mente, nel proprio corpo e intorno a sé, restando in ascolto di quello che avviene, in ogni momento.
Il problema
Quante volte ti sai trovato ad attraversare periodi di forte stress, quando ti senti “fuori giri”, preoccupato, stanco, senza riuscire a recuperare…e magari inizi a anche a vedere sul tuo corpo le conseguenze negative di tutto questa tensione. In quei momenti, immagino che il tuo desiderio sia solo quello di staccare la spina…
La soluzione
Il mio consiglio è quello di iniziare a prenderti del tempo per te. Non solo per dedicarti a cose che ti piacciono o ti rilassano, ma anche per avvicinarti alle tecniche di rilassamento e alla meditazione. Queste tecniche, infatti, possono aiutarti molto a “stemperare” la tensione e diminuire i livelli di stress riequilibrando il tuo sistema neurovegetativo, le tue reazioni endocrine e il tuo sistema immunitario
Meditazione e onde cerebrali
Cosa accade al cervello quando si medita? Si osserva un cambiamento nelle onde cerebrali. Ad ogni tipo di onda corrisponde un certo stato di attivazione cerebrale
- stato Gamma (30 – 100Hz): Le onde gamma corrispondono a uno stato di iperattività e di apprendimento attivo. Lo stato Gamma è quello più opportuno per immagazzinare informazioni. Il cervello, stimolato così freneticamente può portare però a stati di ansia.
- stato Beta (13 – 30Hz): è lo stato in cui ci si trova per la maggior parte del tempo nel corso della giornata, quando siamo svegli. Lo stato beta è associato allo stato mentale di “allerta” della corteccia prefrontale. È lo stato “di lavoro”, in cui si pianifica, si valutano e si classificano le informazioni.
- stato Alfa (9 – 13Hz): In questo stato, le onde cerebrali iniziano a rallentare e ci sentiamo più calmi e pacifici. È lo stato in cui ci troviamo dopo una lezione di yoga, una passeggiata nel bosco, un piacevole incontro sessuale o durante qualsiasi attività che aiuta a rilassare il corpo e la mente. Nello stato alfa le persone si sentono lucide e hanno una consapevolezza diffusa. Gli emisferi del cervello sono più equilibrati (integrazione neurale).
- stato Theta: (4 – 8 Hz): corrisponde a un approfondimento della meditazione e si passa da uno stato pensante a uno stato meditativo/visivo in cui la mente è più intuitiva e pianifica a un più profondo stato di consapevolezza (spesso sentito come sonnolenza)
- Delta (1-3 Hz): i praticanti esperti possono raggiungere questa frequenza anche in fase di veglia; la maggior parte delle persone la raggiunge invece solo durante il sonno profondo e senza sogni.
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