La mente e le sue potenzialità

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La mente è una funzione psichica di tipo rappresentazionale; ciò significa che lavora per simboli (parole, immagini, sensazioni, ricordi) consentendoci di pensare o immaginare cose, eventi e situazioni reali, esistenti o accadute, ma anche mai esistite e mai vissute direttamente. Possiamo così ricordare un particolare episodio della nostra vita, organizzare e pianificare gli impegni della nostra giornata lavorativa ma anche immaginarci sdraiati su una spiaggia dei tropici o fantasticare su un elefante volante bianco a pois rossi.

Va da sé che la mente è una cosa astratta. Non esiste una sede fisica della mente; esiste però un substrato biologico, il cervello, che attraverso tutta una serie di collegamenti ad impulsi elettrochimici rende possibile l'attività mentale.

Semplificando, il cervello può essere visto come l'hardware, la macchina fisica necessaria per il funzionamento della mente; la mente può essere invece paragonata al software, al programma specifico utilizzato per trattare dati e informazioni. Diversamente da ciò che accade per il computer – dove il software non modifica in alcun modo la struttura dell'hardware – si è però recentemente scoperto che l'attività mentale influenza il funzionamento stesso del cervello, sia attraverso la creazione di nuove connessioni e collegamenti neuronali (nuove vie neuronali) sia a livello biochimico e neuroanatomico, agendo da una parte sui meccanismi di regolazione e rilascio di specifiche sostanze chimiche (neurotrasmettitori) che a loro volta influenzano gli stati mentali e l'umore e, dall'altra, determinando vere e proprie modifiche anatomiche a livello di certe aree cerebrali.

Ad esempio, pensare a qualcosa che suscita paura o immaginare una situazione paurosa innesca uno stato di allarme generale in tutto il corpo che, se persistente nel tempo, va ad alimentare e rinforzare la paura stessa, attirando altri pensieri di paura e rendendo la persona ancora più suscettibile agli stimoli paurosi, attraverso una sensibilizzazione del sistema limbico (l'insieme delle strutture cerebrali deputate al controllo emotivo). In questo modo la persona diventa vittima della sua stessa paura, incapace di pensare in maniera lucida, autonoma e di assumere un atteggiamento positivo nei confronti degli altri e della vita. 

Tutto questo ci porta a fare alcune importanti considerazioni:

  • la mente può modificare la materia;
  • ogni pensiero ed ogni immagine che proiettiamo sul nostro schermo interiore produce delle reali modifiche nel nostro corpo e influenza le nostre circostanze esterne. Ogni pensiero, ogni immagine ha infatti una sua vibrazione energetica che influenza la vibrazione di ciò che lo circonda ed attira a sé ciò che ha una vibrazione simile. L'energia segue il pensiero. Pensieri negativi, specie se ripetuti nel tempo, condizionano negativamente il nostro stato di salute e le nostre circostanze esterne. Nutrire e coltivare pensieri positivi ha invece un effetto positivo sulla nostra salute e sulla nostra vita, in virtù dell'energia positiva che da essi scaturisce;
  • utilizzando le nostre risorse interiori e sfruttando al meglio le potenzialità della mente possiamo migliorare il nostro stato di salute e le nostre circostanze esterne. Noi siamo responsabili di noi stessi e della nostra vita! Il nostro star bene e la nostra felicità non dipendono da ciò che ci accade o da ciò che gli altri dicono o fanno; dipendono da ciò che noi pensiamo e crediamo di noi stessi. Non siamo vittime, ma protagonisti e autori della nostra vita!